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Campagna Vaccinale antinfluenzale 2019/2020

14/11/2019

Chi deve vaccinarsi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave. Sulla base di tali indicazioni le persone alle quali viene raccomandata ed offerta gratuitamente la vaccinazione sono:

  1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
  2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti – affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali:
    1. malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva o BPCO);
    2. malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
    3. diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti);
    4. insufficienza renale/surrenale cronica;
    5. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
    6. tumori;
    7. malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
    8. malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
    9. patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
    10. patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
    11. epatopatie croniche.
  3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  4. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture sanitarie e sociosanitarie per lungodegenti.
  5. Medici e personale sanitario di assistenza.
  6. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
  7. Forze di polizia; Vigili del fuoco.
  8. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali  che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
    1. allevatori;
    2. addetti alle attività di allevamento;
    3. addetti al trasporto di animali vivi;
    4. macellatori e vaccinatori;
    5. veterinari pubblici e libero-professionisti.​

L’individuazione degli addetti avverrà a cura del medico competente, che provvederà ad inviarli con idonea certificazione all’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di residenza.

Ultima modifica: 14 Novembre 2019 alle 21:15
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